London, week 16 – una bonus 80 per un iPhone

Back on the net!
Ovviamente non grazie alla Virgin nè a nessun altro operatore inglese di servizi internet. Ma grazie alla mia italianità che mi permette di utilizzare una promozione destinata alla navigazione wap (e per questo più vantaggiosa) per navigare in internet utilizzando il cellulare come modem. Ma visto i problemi che i sudditi britannici mi hanno causato, me lo merito! (Ciò basta per far tacere la coscienza).
Ma andiamo per gradi.
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LONDON paris – week 15. Pensieri che sfuggono

Da una settimana circa faccio lo stesso percorso sulla metro parigina. Improvvisamente stamane l’inaspettato.

C’è un tratto in cui il treno esce in superficie; succedeva anche le altre mattine ma io continuiavo comunque a leggere “L’Eleganza del Riccio” come se nulla fosse. Stamattina un flash improvviso, come di una foto, mi ha colpito, come quando nel bel mezzo della nostra normalità quotidiana un granello di polvere fuori posto ci riporta in vita. E ci disturba. In fondo, ciò che è diverso dalla nostra “normalita'” disturba l’uomo da sempre. Che bello se nessuno si fosse mai preso il disturbo di inventare il concetto di normalità. Ma ormai è troppo tardi, forse questo termine anche è troppo legato alla nostra cultuira, come i crocifissi.
In ogni modo, ero lì che leggevo e questa fotografia improvvisa alle mie spalle mi ha scosso. Mi sono voltato, e il sole era lì, sorto da poco che splendeva appena sopra i tetti parigini. Il semplice fatto che nei giorni scorsi il cielo era grigio ha fatto si che io rimanessi intorpitito nella mia lettura, senza accorgermi che c’erano i tetti della periferia sud di parigi da guardare. OK, non proprio periferia. Alessandro no, non vivi in periferia tu, tranquillo!
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Crocifissi da tirar giù. LONDON – paris, week 15.

Non volevo parlarne. Mi ero ripromesso di non affrontare il discorso qui, perché lo ritengo un argomento molto delicato che, nonostante tutto, ho molto a cuore e che ho quasi paura a prendere. Chissà perché. Eppure non posso mica aspettare la prossima birra all’Angel pub o il prossomo pranzo nel giardino di casa Trucca.
È un problema di cultura, vero. Il crocifisso è nella nostra cultura. Ed è il suo essere nella nostra cultura che fa si che una delle ipocrisie più grandi dell’ Italia sia definirsi uno stato laico. È il suo essere radicato nella nostra cultura che fa sì che lo Stato Vaticano debba occuparsi degli affari dello Stato (laico) Italiano. Come ho più volte detto nei miei precedenti articoli, amo il mio Paese. Ora più che mai. Soprattutto sono fiero delle tradizioni di cui è fatto. E anche della sua cultura. Ma non possiamo rimanere ancorati ad una “tradizione” solo perché è così da sempre. E in più, per chi a quel simbolo è profondamente legoto per ciò che rappresenta, non è offensivo che stia lì solo per tradizione e non per il significato che porta?
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LONDON – week 15. In realta’ dovrei dire Paris week 1. Whatever.

OK, parliamone.
La mia momentanea situazione su territorio francese mi ha permesso di avere accesso al canale nazionale rai e vedere la fiction Pinocchio domenica e ieri sera.
La domanda è: perché la chiamano fiction italiana se poi di italiano c’è ben poco? I tre personaggi principali della storia (Pinocchio, Mastro Geppetto e Lucignolo) erano attori americani / inglesi. A proposito, Geppetto è il tizio che recitò in Chi Ha Incastrato Roger Rabbit e, qualche anno fa, lavorò in un’altra fiction nostrana, quella su Papa Giovanni xxiii. Non c’è più lavoro per lui negli States?. Lucignolo invece lo si era già visto in Love Actually, solo che lì era alto 2 cm. Pinocchio non l’ho mai visto, ma con quelle orecchie sicuramente non passerà inosservato. In ogni caso, americano pure lui.
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Neve di borotalco. Tredicesima settimana a Londra.

Ho l’abitudine di mettere il borotalco nelle scarpe. Odio i cattivi odori e soprattutto mi piace l’odore che lascia. Ho provato anche a sniffarlo una volta ma senza grandi risultati (pregherei tutti i lettori, amici e non, di astenersi dal provare).
Ho sempre saputo di avere una memoria olfattiva particolarmente sviluppata (a differenza di quella visiva. Tendo a ricordare il volto di una persona dopo la quinta volta che la incontro). L’altra mattina il mio nasino delicato ha rivangato un ricordo sepolto dagli anni. Che probabilmente spiega le origini inconsce del mio amore per il borotalco.
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