La strada per Bellaugello, dove agli ospiti è chiesto di essere quello che sono

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L’Umbria è quella regione al cuore dell’Italia che ti abbraccia con quella silente atmosfera mistica sospesa tra spazio e tempo. Dal momento in cui ho avuto una macchina mia ho cominciato a visitare la regione al cuore dell’Italia regolarmente almeno una volta l’anno; l’essermi trasferito all’estero circa 11 anni fa non mi ha fermato e ogni estate, almeno per un fine settimana, lascio che l’Umbria mi rigeneri nella mente e nello spirito mentre cammino per i suoi vicoli medievali e assorbo quanto più posso i suoi panorami che si perdono tra colline silenziose e storie vecchie di secoli. Bellaugello, dove sono diretto, si adatta perfettamente a questa immagine offrendo ai suoi ospiti il lusso di poter dimenticare il qui e il dove; come dice Alec, il proprietario di origini scozzesi, “L’unica cosa che chiedo loro e di essere se stessi”. Continue reading

The road to Bellaugello, where guests are asked to be who they are

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Umbria, the region at the heart of Italy, has that feeling of being a mystic gem silently suspended in space and time. Since the moment I owned a car and to the moment I left my home country about 11 years ago, I regularly road-tripped to Umbria where I would embrace the region’s mentally and spiritually healing power by walking through its narrow medieval alleys and taking in the wide panoramas over silent green hills that tell stories of centuries ago. Bellaugello Guesthouse, where I’m headed, perfectly fits the mould offering its guests the luxury of forgetting about the here and now; as its Scots landlord Alec puts it, ‘The only thing that is asked to them is to be themselves. Continue reading

Holding hands along the Seine

There comes a moment; a moment of realisation in a person’s life when a fortuitous event or a person randomly placed on our path, opens our eyes and we finally see what has been there in front of us the whole time. We just couldn’t see it. When that happens, we set ourselves free of emotional barriers and we learn that it’s not the world that doesn’t let us be who we want to be. It’s ourselves. Continue reading

50 sfumature di bianco. La sporca verità sulla neve

Per la seconda volta in sei anni, Roma si è svegliata coperta di neve. Non solo l’Italia, ma tutto il nord Europa (Regno Unito compreso – che piaccia loro o no sono ancora in Europa) viene attraversato da una gelida ondata di freddo siberiano al quale si è unito l’uragano Emma. Una fine coltre di circa due centimetri si è posata sulla capitale inglese e su quella italiana, la città dove vivo e la città dove sono nato; e mentre Facebook viene sommerso da foto del Colosseo o di Westminster resi ancora più suggestivi dall’incantesimo della neve, mi chiedo se sia al di qua che al di là della Manica si sappia davvero qual è la sporca verità sulla neve. Continue reading

Learn a Language and Share

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New York, May 2012

I’ve been trying to learn English since I realised that languages were my ticket to the world. It was 2000 when I moved abroad to really live the language; I was 21 and my thirst for learning a new idiom was taking me across the Pond for the first time. I arrived in New York and using my broken English, I made it through passport control, answering all their questions and convincing them that I wasn’t there to do anything naughty. Continue reading