Tradizioni britanniche. Dimmelo con un biglietto.

Dopo aver accontentato per un po’ i miei amici parlanti lingue anglofone con degli articoli in un simil-inglese, ho pensato che forse è tempo di riprendere il discorso sulle abitudini e le tradizioni che saltano agli occhi di chi fa il salto della Manica.

Nel Paese da dove vengo i biglietti d’auguri sono qualcosa riservati a determinate e ben specifiche ricorrenze e che comunque vengono sempre accompagnati da un presente, quindi nelle nostre cartolerie non mancheranno certo le cartoline di buon compleanno, di tutte le misure per qualsiasi tipo di humour, quelle di buon Natale e o buona Pasqua e soprattutto quelle che augurano un felice e duraturo matrimonio o danno il benvenuto al nuovo nascituro. Soprattutto da noi, presentarsi a mani vuote, se non con un biglietto, da qualcuno che quel giorno festeggia i suoi 33 anni è come dire “Tie’, questi 2 euro è tutto quello che sono disposto a spendere per te”.

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Da Battersea a Chelsea passando per piazza San Rocco

Mi piace fare strade nuove la mattina, possibilmente lontane da quelle più trafficate, quelle strade che solo la gente del posto conosce.

Stamattina dalla stazione di Clapham Junction ho preso il 170, uno dei pochi autobus ad un piano delle zone centrali di Londra, indice del fatto che pochi lo usano. A differenza degli altri mezzi pubblici che raggiungono Chelsea passando per Battersea High Street, questo percorre una serie di stradine della parte bassa di Battersea, per lo più fatta di council buildings, che in Italia chiameremmo ‘case popolari’, ma con un aspetto diverso. Continue reading

L’adorabile pioggia di Londra e la discrezione dei suoi cani

Heathrow, 13 Maggio 2012

Sono a Heathrow aspettando il volo per Boston. Non c’erano posti vicino al finestrino ed io odio quando non posso volare vicino al finestrino sui voli di lunga tratta. I miei tentativi nel muovere British Airways a compassione e concedermi un posto finestrino sono stati miserabili e vani. Li ho chiamati ieri dichiarando di avere una particolare forma di claustrofobia e che era di vitale importanza che mi fosse dato un posto vicino al finestrino per il mio volo su Boston del giorno dopo (non ce n’erano disponibili al momento del checkin online). Il tizio mi ha fatto notare che BA dà la possibilità di prenotare il proprio posto in anticipo. Continue reading

Vivere soli a Londra

Dopo un po’ di anni passati a Londra, è tempo che io cominci a dare buoni consigli alle centinaia di giovani e meno giovani che in questo momento stanno pianificando la loro vita nella capitale britannica.

Il primo consiglio che mi sento di dare è: lasciate stare quelle pseudo agenzie che vi promettono un lavoro e una casa nel momento stesso in cui mettete piede a Heathrow (o a Stansted, se volate con Ryan-get-the-fuck-on-the-plain-Air). In realtà butterete solo i vostri soldi, che magari potete usare per una settimana in più in ostello o per una preziosa settimana d’affitto (o in altrettanto preziose birre il venerdì sera). L’iter della maggior parte delle persone che si trasferiscono in Inghilterra è lo stesso: le prime settimane in ostello, ricerca del lavoro, ricerca di un alloggio – tutte cose che potete fare da soli senza bisogno di pagare €200 perché qualcuno lo faccia per voi. Continue reading