I ditched everything… and I went back to school

Italian version here

One day I wasn’t happy. Actually, it had been a while since I had been happy; one day I decided to do something about it: I quit my “secure” job at the company where I had been working for the previous seven years, I left my nice flat in the south-west suburbs of London, I boxed my life up and I bought a ticket. Continua a leggere

Mollo tutto… e torno a scuola

English version here

Un giorno non ero più felice. In realtà erano un bel po’ di giorni che non ero più felice, ma un giorno decisi di fare qualcosa a riguardo: lasciai il mio “posto fisso” nell’azienda dove lavoravo da sette anni, rinunciai al mio bell’appartamento nella periferia sud ovest di Londra, impacchettai la mia vita degli ultimi sei anni e mezzo, feci un biglietto e partii.
Continua a leggere

Descent into London and off on a new journey

Versione italiana

Kettering, November 11th, 2015

One October day of 2007 my friend Natalia and I landed at Gatwick on an EasyJet flight. We had our lives compressed in 23 kilos of hold luggage, 15 kilos of cabin luggage and a one-way ticket to Victoria station, London. Same old story that brings together thousands of Europeans every week, not so exotic after all. Four months went by and I found a job with my dream company, although the position was in Rome, so I decided to go back to Italy. After a year and three months, the same company offered me a new position in London. It was 2009 and since then, the British capital has been my second home. Continua a leggere

La discesa su Londra verso una nuova partenza

English version

Kettering, 11 novembre 2015

Un giorno di ottobre del 2007 atterrai a Gatwick su un volo EasyJet con la mia amica Natalia. Avevamo parte delle nostre vite di allora compresse in 23 kg di bagaglio da stiva, 15 di bagaglio a mano e un biglietto sola andata per la stazione di Victoria a Londra. Stessa storia che accomuna migliaia di altri ragazzi europei, nulla di così esotico. Dopo quattro mesi trovai lavoro ma la posizione che mi offrirono era a Roma, e io decisi di tornare in Italia. Dopo un anno e tre mesi la stessa azienda mi propose un trasferimento nella capitale britannica. Era il 2009 e Londra diventò la mia seconda casa. Continua a leggere

Four months in America. Time for a season change

Pumpkins at Brooksby Farm, MA

Pumpkins at Brooksby Farm, MA

My first season in Boston just passed by leaving me with a satisfied post-orgasm smile on my face, incredulous that I actually spent four months wearing shorts and sandals everyday, living in a constant over-30 Celsius degree temperature, with crying-armpits wetting my shirt and sleepless nights lying naked, spread-eagle in bed. Continua a leggere

Quattro mesi in America. Tempo di cambio stagione

pumkins

Zucche al mercato di Brooksby Farm, MA


La mia prima stagione a Boston è appena passata lasciandomi con una sorta di ghigno post-orgasmo sul volto, incredulo per l’aver passato quattro mesi indossando pantaloncini e sandali tutti i giorni, con temperature di 30 gradi, ascelle commosse e notti insonni steso a quattro di bastoni sul letto. Continua a leggere

#Lovewins. E la ragione anche

E mentre da noi le sentinelle ancora non hanno trovato un posto a sedere e mamme e papà scendono in piazza perché WhatsApp ha detto loro che da settembre dovranno mettere nello zainetto delle loro figliole – insieme alla merendina per la ricreazione delle 10.30, il diario delle Winx, il quaderno di Justin Bieber – anche un dildo rosa di Hello Kitty, da questa parte dell’oceano la Corte Suprema degli Stati Uniti stabilisce che il matrimonio è un diritto che deve essere riconosciuto, in tutti i 50 stati della federazione, a prescindere dal sesso delle due parti che lo contraggono. Continua a leggere