Svegliatitalia

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Ore 15 del 23 gennaio del 2016: le sveglie sono risuonate in tutta Italia. Non solo, ma anche a Londra, a Francoforte, a Dublino, a Copenaghen e in parecchie altre città europee le sveglie sono suonate alla stessa ora (o quasi). Tutte per lo stesso motivo: svegliare l’Italia e gli italiani e dir loro di aprire gli occhi e che È ORA di assicurare gli stessi diritti a tutti, non solo per chi quei diritti ancora non ce li ha ma anche per la dignità di tutti i cittadini italiani stessi. Per rendere l’Italia un paese più CIVILE. Continue reading

It is 30 degrees and it’s freezing cold. Learning how to use feet in America

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Right, because 30 degrees Fahrenheit equal -1 degree Celsius; quite chilly, isn’t it? As I’ll probably be on this side of the Pond for a while yet, I’d better find an easy and fast way to survive the various inches, feet, cups and any other limb or tool that gets used in this measurement system which, let’s face it, doesn’t make much sense. Continue reading

Ci sono 30 gradi e sto gelando. Come imparare ad utilizzare i piedi in america

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Sì, perché infatti 30 gradi Fahrenheit equivalgono a -1 grado Celsius e quindi, come si dice a Roma, c’è un po’ di giannetta. Visto che probabilmente dovrò passare un po’ di tempo su questa sponda dell’oceano è meglio che trovi un modo semplice e veloce per sopravvivere ai vari pollici, piedi, tazze e qualsiasi altra estremità o utensile utilizzati in questo sistema di misura che, diciamocelo, non ha molto senso. Continue reading

I ditched everything… and I went back to school

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One day I wasn’t happy. Actually, it had been a while since I had been happy; one day I decided to do something about it: I quit my “secure” job at the company where I had been working for the previous seven years, I left my nice flat in the south-west suburbs of London, I boxed my life up and I bought a ticket. Continue reading

Mollo tutto… e torno a scuola

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Un giorno non ero più felice. In realtà erano un bel po’ di giorni che non ero più felice, ma un giorno decisi di fare qualcosa a riguardo: lasciai il mio “posto fisso” nell’azienda dove lavoravo da sette anni, rinunciai al mio bell’appartamento nella periferia sud ovest di Londra, impacchettai la mia vita degli ultimi sei anni e mezzo, feci un biglietto e partii.
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Descent into London and off on a new journey

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Kettering, November 11th, 2015

One October day of 2007 my friend Natalia and I landed at Gatwick on an EasyJet flight. We had our lives compressed in 23 kilos of hold luggage, 15 kilos of cabin luggage and a one-way ticket to Victoria station, London. Same old story that brings together thousands of Europeans every week, not so exotic after all. Four months went by and I found a job with my dream company, although the position was in Rome, so I decided to go back to Italy. After a year and three months, the same company offered me a new position in London. It was 2009 and since then, the British capital has been my second home. Continue reading

La discesa su Londra verso una nuova partenza

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Kettering, 11 novembre 2015

Un giorno di ottobre del 2007 atterrai a Gatwick su un volo EasyJet con la mia amica Natalia. Avevamo parte delle nostre vite di allora compresse in 23 kg di bagaglio da stiva, 15 di bagaglio a mano e un biglietto sola andata per la stazione di Victoria a Londra. Stessa storia che accomuna migliaia di altri ragazzi europei, nulla di così esotico. Dopo quattro mesi trovai lavoro ma la posizione che mi offrirono era a Roma, e io decisi di tornare in Italia. Dopo un anno e tre mesi la stessa azienda mi propose un trasferimento nella capitale britannica. Era il 2009 e Londra diventò la mia seconda casa. Continue reading