Scontri culturali. Lavaggio piatti all’italiana.

Quello del lavaggio piatti è uno dei tanti scontri culturali (nonché uno dei più ostici da capire)  notati non appena cominciai a frequentare più da vicino gli indigeni dell’isola britannica. Era sulla mia lista delle cose da scrivere, ma circa un’ora fa è successa una cosa inaspettata e mi son detto “Il mondo deve sapere. Adesso!”

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Tradizioni britanniche. Dimmelo con un biglietto.

Dopo aver accontentato per un po’ i miei amici parlanti lingue anglofone con degli articoli in un simil-inglese, ho pensato che forse è tempo di riprendere il discorso sulle abitudini e le tradizioni che saltano agli occhi di chi fa il salto della Manica.

Nel Paese da dove vengo i biglietti d’auguri sono qualcosa riservati a determinate e ben specifiche ricorrenze e che comunque vengono sempre accompagnati da un presente, quindi nelle nostre cartolerie non mancheranno certo le cartoline di buon compleanno, di tutte le misure per qualsiasi tipo di humour, quelle di buon Natale e o buona Pasqua e soprattutto quelle che augurano un felice e duraturo matrimonio o danno il benvenuto al nuovo nascituro. Soprattutto da noi, presentarsi a mani vuote, se non con un biglietto, da qualcuno che quel giorno festeggia i suoi 33 anni è come dire “Tie’, questi 2 euro è tutto quello che sono disposto a spendere per te”.

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Come evitare di venire colpito dall’aria in Italia

Oggi sul sito dell BBC è stato pubblicato un articolo scritto da una loro corrispondente che da anni vive a Bologna: How to live in Italy and avoid getting hit by the air. L’articolo è quanto di più vero possa essere stato scritto circa il modo in cui i cugini britannici percepiscono i nostri strambi comportamenti e come noi percepiamo i loro.

Per la felicità di tutti i miei amici italiani che non se la cavano con la lingua, ho tradotto l’articolo e (pensate un po’!) ho aggiunto anche i miei commenti in verde! (Il colore potrebbe essere un altro, ora vedo quale ci sta meglio). L’articolo originale, scritto da Dany Mitzman, lo trovate qui Continue reading

Da Battersea a Chelsea passando per piazza San Rocco

Mi piace fare strade nuove la mattina, possibilmente lontane da quelle più trafficate, quelle strade che solo la gente del posto conosce.

Stamattina dalla stazione di Clapham Junction ho preso il 170, uno dei pochi autobus ad un piano delle zone centrali di Londra, indice del fatto che pochi lo usano. A differenza degli altri mezzi pubblici che raggiungono Chelsea passando per Battersea High Street, questo percorre una serie di stradine della parte bassa di Battersea, per lo più fatta di council buildings, che in Italia chiameremmo ‘case popolari’, ma con un aspetto diverso. Continue reading