LONDON week 17 – il sempre nel mai

Stamattina mentre camminavo lungo Sydney street ho finito di leggere “L’Eleganza del Riccio”, con il rischio di prendere un paletto in pieno.

Ora vorrei farlo leggere a tutte le persone che conosco, vorrei avere la possibilità di regalarlo a tutti per natale.

Uno di quei libri che arrivi all’ultima parola dell’ultima pagina e rimani per qualche secondo a fissare l’ultima lettera. E poi non puoi fare a meno di rileggere l’ultimo periodo, perchè sembra così strano che sia finito. Così triste, così inaspettato soprattutto. Come se quasi non era chiaro si stesse leggendo l’ultima pagina, che si era arrivati alla fine. Non so se sia il libro più bello mai letto, forse no. Ma con tutta certezza è uno dei più profondi. Ora passerò le prossime 48 ore rimuginando come una vacca quello che ho letto, cercando di metabolizzare e digerire (e forse anche comprenderne) il messaggio.

È un romanzo che pure non è un romanzo. Diventa saggio di filosofia a volte e ti ritrovi a leggere di fenomenologia e esistenzialismo. Poi improvvisamente sorridi come le classiche commediucce francesi sanno far fare. E più si avvicina la fine più non puoi fare altro che divorarlo, come si fa con un romanzo di Dan Brown.
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