Essere gay non è una ferita: lettera aperta in risposta all’intervista a Philippe Ariño

Intervista a Philippe Ariño

Intervista a Philippe Ariño

Recentemente ho letto l’intervista a Philippe Ariño, che dovreste leggere prima di proseguire con questo articolo, e improvvisamente non è più il 2014 ma è il 2002, più di 10 anni fa, quando, da cattolico praticante, cominciavo a prender coscienza di me e vivevo tutte le difficoltà Continua a leggere

Online dating. How to write a doomed profile.

OK, let’s talk about online dating. As for the big majority of gay men out there, I know something about this big trend of the 21st century and whilst years ago it seemed to be a nasty habit only for  those of loose morals leading a promiscuous life like, they say, only gays can be (actually, we started online dating last century!) or straights looking for transgression but who wouldn’t dare talking about it, nowadays an ever bigger community of users is choosing online dating, with women on top of the list at least on this side of the Channel.

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Online dating. Come ti scrivo un profilo fallimentare

OK, parliamo di online dating, che non so neanche se ha un nome in italiano. Siti di incontri mi sembra uno di quei posti dove le coppie sposate vanno con le mascherine, tipo le pubblicità porno dei numeri 144 che si vedevano negli anni ’90 (ricordo che io stavo su fino a tardi solo per vedere una che leccava una cornetta del telefono o se la passava sui capezzoli. Forse inconsciamente stavo ancora cercando di auto-curarmi…)

Come la maggior parte dei gay là fuori, ne so qualcosa Continua a leggere

Sei Come Sei. Una personale opinione

Qualche settimana fa movimenti studenteschi di estrema destra si radunavano in protesta davanti al liceo classico Giulio Cesare di Roma e gruppi di genitori avanzavano accuse (anche legali) nei confronti della scuola stessa, della preside e di alcuni docenti. Il motivo? Il libro di Melania Mazzucco “Sei Come Sei” (Einaudi) assegnato come compito da leggere agli studenti di un V ginnasio.

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15 Cose Sugli Inglesi Che Gli Italiani Non Capiscono

Ecco una lista che, dopo vari anni oltre Manica e guardando alle reazioni dei vari ospiti italiani, ma anche degli stessi italiani che qui ci vivono da tempo,  mi sono permesso di stilare. 15 cose sugli inglesi che gli italiani non capiscono. Ci terrei a precisare che questa lista non è un trattato di antro-sociologia moderna e non va interpretata come tale. Semplicemente, è solo un insieme di punti che solitamente “l’italiano medio” non capisce degli inglesi e per nulla rispecchia la mia personale opinione.

Un paio di punti forse sì…

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Fare coming out non è giusto

Vivendo al di qua della Manica non ho modo di seguire le avventure di Maria e delle sue missive ma l’eco di quello che è successo su Canale 5 nella puntata di C’è Posta per Te del 15 febbraio sta ormai risuonando su tutto il World Wide Web (quello italiano almeno) e non ha tardato ad arrivare anche a Londra. Continua a leggere

Lunch, dinner or tea: the English tradition par excellence

Versione italiana qui

In Italy it’s easy: we eat breakfast in the morning, we have lunch at about 1pm and dinner in the evening at 8pm. The young students will eat a nibble in school at mid-morning (that was so back in my days) and a snack later during the day. No matter of the age, the main meals will be three, with small snacks in between (healthy ones or not, but that’s another story).

What happens here across the Channel? Quite frequently in the last few years that I lived close to one of the indigenous people, I got asked late in the evening “What did you have for tea?Continua a leggere